Bologna Children’s Book Fair 2017 – Prima parte


Eccoci alla prima parte dei due articoli dedicati alla Bologna Children’s Book Fair, edizione 2017, svoltasi dal 3 al 6 aprile scorso. Una delle manifestazioni fieristiche del settore editoriale più importanti d’Italia, e anche del mondo se consideriamo solo la narrativa infantile e per ragazzi.

Era la prima volta che partecipavo e devo dire che ne sono rimasta elettrizzata. Il complesso fieristico di Bologna è imponente e vi hanno partecipato ben 26.743 operatori professionali, fra nazionali e stranieri (e comunque in crescita rispetto allo scorso anno).

I visitatori sono stati moltissimi e io ero una di loro. Insieme alla mia amica Giulia, inseparabile compagna milanese di queste avventure nel mondo editoriale, per ben quattro giorni mi sono aggirata fra gli stand delle case editrici (solo quelle italiane erano più o meno 150), alternando conferenze al Translators Café a una vera e propria attività marketing per la mia neonata attività di traduttrice freelance, senza tralasciare le soste infinite per sbirciare le ultime novità editoriali e godere delle magnifiche illustrazioni provenienti da tutto il mondo e che campeggiavano in ogni angolo libero dei padiglioni.

I colori e le immagini della BCBF 2017

Avrei voluto seguire con interesse anche gli incontri promossi dal Digital Café e dall’Illustrators Café, ma purtroppo erano già molti quelli riservati al mondo della traduzione, tanto che abbiamo faticato a tenere il passo.

Ma procediamo con ordine!

3 aprile – 1° giorno

Il primo giorno siamo arrivati alla fiera nel primo pomeriggio, per assistere alla conferenza di Alice Casarini (talentuosa traduttrice, nonché nostra compagna di avventure misanine – vedi corso di “Tradurre la letteratura” 2016 al FUSP) e di Andrea Dresseno, che gestisce il Videogame Archive alla Cineteca di Bologna, che erano stati invitati a parlare di… videogiochi!

Alice Casarini e Andrea Dresseno durante l’incontro sulla localizzazione dei videogiochi

L’incontro, “Level Up Your Localization Skills! An Introduction to Videogame Localization and the Locjam 4 Competition”, è stato davvero interessante. In primis perché è stato affrontato un tema poco conosciuto, ma con prevedibili enormi sviluppi, del mondo della traduzione, ovvero la traduzione di videogiochi, con tutte le difficoltà annesse e connesse; e poi, la passione dei due professionisti era palpabile, ed è sempre bello vedere persone orgogliose e appassionate del proprio lavoro. Infine, last but not least, ci è stata rivelata l’esistenza di un archivio dei videogiochi all’interno della Cineteca della città di Bologna, ancora sconosciuto ai più, dove vengono conservati moltissimi videogiochi (alcuni oramai dei veri e propri cult) per motivi di ricerca… e ludici ;P

4 aprile – 2° giorno

Prima giornata dedicata pienamente all’attività di PR. Per fortuna, abbiamo anche trovato il tempo di assistere all’incontro tenuto da Roberta Verde, traduttrice della serie distopica fantasy “Divergent”: “Translating “Divergent”: an Ineffective Aptitude Test”.

È stata un’esperienza affascinante essere trascinati nel mondo di Veronica Roth dalla sua voce italiana, affrontando tutte le insidie di una traduzione seriale di genere fantasy: dalla commistione fra descrizioni di luoghi reali e luoghi inventati, all’incognita di sapere come evolverà la storia, fino alla scomoda consapevolezza che da quei libri verrà tratta una trilogia cinematografica (spauracchio di qualsiasi traduttore, seriale e non).

La prossima settimana ci sarà il seguito della quattro giorni alla Bologna Children’s Book Fair 2017. Stay tuned!