Può una poesia di Leopardi (LA poesia, ovvero “L’infinito”) diventare l’argomento di un libro per bambini? Può, e lo fa magnificamente nell’opera pubblicata da Einaudi Ragazzi, arricchita dalle oniriche e splendide illustrazioni di Marco Somà e accompagnata da un pensiero di Daniele Aristarco.

Il testo poetico è quello che conosciamo tutti, quei quindici endecasillabi sciolti che Giacomo Leopardi compose quando aveva appena 21 anni, esattamente 200 anni fa, nel 1819. Per me, una tra le più belle poesie mai scritte, che parla la lingua del cuore direttamente all’anima di ogni uomo, donna, bambino o bambina. Perché la poesia non è fatta solo per gli adulti, o almeno non dovrebbe. È un linguaggio universale che ogni anima sensibile può capire. Magari, da piccoli, qualche parola o espressione potrebbe restare oscura senza l’aiuto di un adulto. Ecco allora che interviene la penna di Daniele Aristarco che, parafrasando i versi immortali di Leopardi, li consegna in forma di prosa ai lettori più giovani.

Bellissimo anche il pensiero che chiude il libro, sempre dello stesso Aristarco, che cerca di offrire ai ragazzi-lettori qualcosa di più della riscrittura in prosa, ovvero il significato intrinseco di quei versi. Inizia spiegando brevemente la genesi del testo poetico, ovvero descrivendo il luogo dove il giovane Leopardi, nei giorni di bel tempo, amava sedersi a riflettere, a immaginare l’infinito che si apriva oltre quella siepe così familiare. E ognuno – continua Aristarco – ha la sua «siepe», ovvero un luogo nel quale stare in solitudine a pensare e a far viaggiare l’immaginazione. Forse quella «siepe», conclude lo scrittore partenopeo rivolgendosi direttamente al lettore,
la stai stringendo tra le mani. Nello spazio finito della pagina di un libro, un luogo d’accesso al tuo splendido naufragio.
Il libro, ancora una volta e sempre, diventa lo strumento per far volare la nostra immaginazione, per dare libero sfogo alla nostra fantasia. Ed è incredibile come quello “spazio finito”, come lo definisce Aristarco, possa contenere infiniti mondi.
* Il presente blog non detiene alcun diritto sulle immagini che compaiono in questo articolo, che sono qui riportate unicamente a scopo illustrativo.
