Il momento prezioso della lettura condivisa in famiglia


Navigando sul web, mi sono imbattuta in un bellissimo articolo sull’importanza della lettura in famiglia, come momento speciale di condivisione. L’autrice, Francesca Tamberlani, è una giornalista e web writer che si occupa proprio di letteratura per l’infanzia, anche tramite il suo sito Milkbook, dedicato ai temi dell’educazione alla lettura per i bambini. Ma prima di tutto, Francesca è una mamma, perciò racconta la sua esperienza “di prima mano”.

Ancora non ho figli, e non posso certo parlare di esperienza personale, ma sono stata una figlia di genitori che leggono e, cosa più importante, che amano la letteratura. Uno dei ricordi più piacevoli della mia infanzia è mio padre che, a tavola, decanta a memoria le terzine della Divina Commedia, con una passione e una reverenza che gli facevano brillare gli occhi. Io e mio fratello siamo cresciuti circondati dai libri. Colorati, brevi, lunghissimi, con le figure…

Credo sia importante condividere il momento della lettura con i propri figli, dedicare a quest’attività un tempo e uno spazio definitivi, farlo diventare un rituale prezioso da vivere insieme. Magari prima di addormentarsi, oppure nel tardo pomeriggio, prima della cena. Il momento fatelo decidere ai vostri bambini, oppure sceglietelo insieme. L’importante è che tutto quello che ruota attorno ai libri e alla lettura sia libero, spontaneo, sentito. Mai imposto. Perché la costrizione uccide le passioni, anche quella della lettura. Ne ho un esempio in casa: il mio compagno, che fino alle scuole medie era stato un avido lettore (e ha in casa un esempio di lettrice accanita nella madre), si è sentito così costretto nella scelta delle letture durante la scuola superiore (libri imposti “per dovere”) che ha perso per strada quella passione. A me piace pensare che quella passione non sia andata persa, ma si sia solo assopita. Solo che una volta cresciuti, con tutte le responsabilità della vita adulta e il viavai quotidiano, è dura poi trovare il tempo per risvegliare quella passione sopita.

Per questo credo sia fondamentale, anche da parte delle scuole, un’educazione alla lettura ben diversa da quella che ha vissuto la nostra generazione. I bambini e i ragazzi dovrebbe “andare alla scoperta” dei libri come si fa con un tesoro: dovrebbero esserne incuriositi, dovrebbero annusarlo, toccarlo, e poi viverlo. La scuola non dovrebbe, perciò, imporre ciò che i ragazzi devono leggere, ma aiutarli e condurli per mano in questa scoperta. E prima ancora della scuola, dovrebbe farlo la famiglia. Come rivela l’articolo della Tamberlani, infatti, «[l]’ambiente familiare è fondamentale per far nascere giovani lettori. Lo dicono le statistiche (leggono libri il 66,8 % dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 30,9% di quelli con genitori che non leggono)». 

Perciò, quando stasera tornerete a casa dopo il lavoro, prendete i vostri bimbi per mano e mettetevi davanti alla libreria. E, insieme!, scegliete un bel libro da leggere.

 

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