Timbuktu, ora leggi tu!


Apriamo questo neonato 2016 con un post nuovo di zecca sugli e-magazine per i più piccoli. Eh sì, avete sentito bene! Timbuktu, questo il nome del progetto, è il primo magazine per bambini su iPad, un progetto innovativo e tutto al femminile. Le ideatrici e fondatrici del progetto sono infatti due giovani imprenditrici under 35 che hanno deciso di mettere la loro creatività al servizio dell’hi-tech, in un campo ancora tutto da scoprire, quello della letteratura digitale per bambini.

 

Immagine tratta dal sito di Timbuktu

 

Dietro a Timbuktu c’è un orgoglio tutto italiano: Elena Favilli e Francesca Cavallo. La prima laureata all’Università di Bologna e la seconda presso l’Università Statale di Milano, hanno messo insieme le loro idee innovative e il loro talento e ne è nato un prodotto totalmente nuovo nel panorama editoriale digitale per bambini. E il magazine per iPad non è l’unico progetto che hanno realizzato: alla velocità di un treno in corsa, la Timbuktu Labs, Inc. sforna sempre nuove e divertenti app, non solo dal design accattivante, ma anche dai contenuti educativi di alto livello, basati, secondo le parole della sua stessa creatrice,

“sui valori [della] immaginazione, creatività, rispetto, onestà, semplicità, bellezza, qualità e coraggio. […] E che fanno sentire i piccoli utenti rispettati e incoraggiati a esprimersi secondo le proprie esigenze” (per saperne di più, leggete l’intervista a Elena Favilli qui).  

Il sogno ha avuto inizio con la vittoria, nel 2010, del premio Working Capital, promosso da Telecom Italia e conferito ai giovani innovatori italiani. Con il passare del tempo, poi, i riconoscimenti sono arrivati anche da altre parti del globo: il Mind The Bridge come Migliore Startup Italiana nel 2012; sempre nello stesso anno, il premio come Miglior Design, promosso da Launch Education and Kids; infine, il Digital Magazine Awards nel 2013, come Miglior magazine per bambini dell’anno.

 

 

Il progetto ha riscosso consensi in tutto il mondo, e oggi quasi 2 milioni di famiglie utilizzano le app di questa start up italiana, che ha però sede a San Francisco. Dopotutto, ancora oggi l’America è la terra per chi coltiva grandi sogni… e cerca grandi capitali che possano essere investiti senza paura in progetti innovativi guidati da giovani menti. 

Insomma… non ci resta che accendere l’iPad e iniziare un nuovo viaggio! Perché sono convinta che i prodotti di Timbuktu, oltre che ai bambini, piaceranno tanto anche a noi adulti.

 

* Il presente blog non detiene alcun diritto sulle immagini che compaiono in questo articolo, che sono qui riportate unicamente a scopo illustrativo.