L’importanza della lettura


Oggi mi sento di rivolgere a tutti i lettori della rete (con la speranza che possa allargarsi anche a coloro che non navigano in Internet) un semplice consiglio: LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE. Quotidiani, settimanali, mensili, libri tradotti, libri in lingua originale, best seller (perché no? Alcuni sono buoni…), poesia, romanzi, racconti brevi, favole. Insomma, tutto quello che possa regarlarvi emozioni, momenti di serenità, di avventura… Perché la lettura è questo: vivere nell’arco di qualche pagina mille vite e mille epoche diverse, mille tempi e spazi, infinite sensazioni.

È solo leggendo che possiamo crearci un senso critico, che possiamo imparare ad apprezzare la buona scrittura e a rifiutare quella cattiva; che possiamo iniziare a conoscerci (i nostri gusti, i nostri scrittori preferiti…) e a conoscere gli altri. La lettura rappresenta un percorso formativo essenziale per lo sviluppo emotivo e culturale dell’essere umano e a differenza di altre forme educative, come l’insegnamento scolastico, non ha mai fine.

 

 

Leggono vecchi, bambini, adulti. Possiamo godere della lettura sotto mille forme diverse (libro cartaceo, albo illustrato, edizione economica, fumetto, con supporto digitale, ecc.); in qualsiasi luogo e tempo (di notte, di giorno, sull’autobus, a scuola, a casa, ai giardini pubblici); in qualsiasi posizione (sdraiati, in piedi, di lato, addirittura a testa in giù!). Esistono letture ad alta voce, silenziose, sussurate, recitate. La lettura è un mondo nel mondo, che apre infiniti altri mondi! È attraverso la lettura (e la scrittura, certamente) che possono essere veicolate le idee, che possono essere trasmesse le emozioni, e condivise e discusse le opinioni.

Purtroppo, oggi si legge sempre meno, almeno in Italia. Secondo il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2014, redatto da AIE (Associazione Italiana Editori), il bacino di lettori si è ristretto del 6,1%, si è ridimensionato il mercato di – 4,7% e parallelamente sono diminuite le copie vendute (- 2,3%). Per fortuna, se da una parte diminuiscono i titoli di carta (- 4,1%), dall’altra aumentano quelli digitali (+ 43%).

Tanti e-book, dunque, scaricati e letti, sebbene rimanga costante il calo della lettura in tutte le fasce socio-demografiche. Anche nel settore della narrativa infantile e per ragazzi, infatti, che in questi anni di crisi è stato l’unico a non essere attraversato dal segno meno, si nota un calo del 7,4% fra i ragazzi compresi tra i 6 e i 14 anni (almeno per quanto concerne la lettura dei libri di carta). Sebbene i dati riportati facciano riferimento allo scorso anno, quest’anno in chiusura non ha dati risultati migliori, almeno nel primo semestre, sempre secondo il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia nel 2015, che vede sempre diversi segni negativi.

Cifre che fanno riflettere, e che mi spingono a rivolgervi ancora una volta quest’invito: LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE. Per voi stessi, nel silenzio della vostra camera da letto; per i vostri bambini, come rituale prima di andare a dormire; per gli altri, per mantenere ancora viva l’emozione intensa delle letture ad alta voce. Leggere è il solo modo di educare: alla conoscenza, al rispetto, alla condivisione. Perciò…

 

BUONA LETTURA A TUTTI!

 

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