Il GGG di Roald Dahl, un sempreverde nella tua libreria


I libri per bambini sono spesso pieni di parole inventate eppure così gustose, da assaporare più e più volte, da bisbigliare, da gridare, da dire all’orecchio… E sono libri che anche noi grandi amiamo tanto leggere. Magari di nascosto, perché ci vergogniamo un po’, oppure ai figli, con la scusa della favola della buona notte.

Uno di questi è proprio “Il GGG”, ovvero il Grande Gigante Gentile, un personaggio straordinario nato dall’inesauribile fantasia dello scrittore britannico Roald Dahl.

Il GGG con la Regina d’Inghilterra e la piccola Sofia

 

Il GGG è un gigante buono: con una tromba soffia i sogni più belli nelle camere dei bambini durante la notte, ma per la sua altezza, “appena” sette metri, e per il fatto di essere vegetariano, viene preso in giro e malmenato dai suoi buzzurri colleghi carnivori, come il Ciuccia-budella o l’Inghiotticicciaviva. L’incontro con Sofia, una bambina alta poco più che un soldo di cacio, gli cambia la vita e con il suo aiuto e quello della Regina d’Inghilterra (nientemeno!) cercherà di fermare i suoi terribili simili dal papparsi ogni notte dozzine di popolli, ovvero esseri umani.

Un libro divertente, dove la magia della parola crea un mondo nuovo e onirico, mentre quello vecchio assume un aspetto quasi grottesco e comico, grazie alle strampalate descrizioni del buon GGG, che non sa molto bene la nostra lingua e allora ne inventa una tutta sua, fatta di ‘rinocerotti’ e ‘pietapanze’, e dove il lampo di genio diventa un ‘lampone’.

Per la versione in italiano dobbiamo rendere grazie all’incredibile lavoro di Donatella Ziliotto, traduttrice, scrittrice, ma anche apprezzata studiosa di letteratura per l’infanzia. La sua ricchissima creatività ha contribuito in maniera significativa a rendere indimenticabile il linguaggio buffo e sgrammaticato del GGG. Non a caso la Ziliotto ha vinto per questo libro il premio Andersen per la traduzione nel 1988. L’opera è stata pubblicata dalla casa editrice Salani, nella collana Gl’Istrici, di cui la Ziliotto è stata anche direttrice per molti anni.

Un capolavoro ‘mirabolastico’, come direbbe il nostro GGG, che non può assolutamente mancare nella vostra libreria. Chiaro o scuro?

 

* Il presente blog non detiene nessun diritto su questa immagine. Illustrazione di Quentin Blake.